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La poetica del vino: da cosa nasce questo blog.

Enrico
21 ott 2024
Tempo di lettura: 2 min

La poetica del vino, da cosa nasce? 


Sinceramente un po’ per caso, così come il mio interesse verso l’affascinante ed appassionante mondo vitivinicolo. Ero alla ricerca di un corso per affinare le mie conoscenze sull’olio (avendo 140 ulivi secolari in Sardegna) e, quasi per caso, mi sono imbattuto in un corso biennale dell’ITS Agroalimentare Piemonte avente la finalità di formare nuovi Wine Marketing Manager. 


Appena varcata la soglia dei 50 anni, mi sono detto: perché no? Mi sembra interessante. Io, che fino ai 30 anni non bevevo né vino né caffè e che fino al 2022 conoscevo a malapena il Barolo (per sentito dire), Dolcetto Barbera e Grignolino (per reminiscenze storiche di bambino), il Chianti (sempre un bel regalare per fare bella figura), il Cannonau e il Vermentino (apprezzati con moderazione da quando ho iniziato a frequentare abitualmente e assiduamente la Sardegna), nonché il Prosecco, figlio di una residenza artistica creativa in Valdobbiadene del 2014.


Stop: tutto lì. Per il resto, nebbia fitta. 


Sono diventato un genio, un esperto, un fenomeno in soli due anni? Assolutamente no. 


Che cosa mi ha portato questo biennio? L’iscrizione agli alcolisti anonimi potrebbe essere la risposta più immediata e con qualche fondo di baudelairiana verità. 


La verità è che il mondo del vino è veramente affascinante e complesso: chi immaginava che in Italia ci fossero così tanti vitigni autoctoni e così tante cantine in grado di offrire un prodotto di livello da buono a eccellente? 


Mi sono detto: perché non il mio animo poetico con la poesia che il vino esprime non solo in ogni calice, ma a partire dagli albori, ovvero dal singolo acino di ogni singolo grappolo? 

Così nasce la POETICA DEL VINO, che non è solo un blog ma un modo di intendere e di vivere il vino. Non dimentichiamo che, da sempre, il connubio vino – poesia è un legame indissolubile. 


Ecco perché non mi focalizzerò sugli aspetti che già tanti/molti trattano in modo più esauriente e competente di quello che potrei fare io: cercherò di dare, ad ogni singolo vino, un sentore poetico, traducendo in brevi versi ciò che esso mi trasmette. 


Seguitemi - se vi va - e se avete voglia di degustare e di vedere ogni etichetta, ogni calice di vino sotto una vesta diversa: quella della poesia e dei miei versi. Il tutto senza mai prendermi troppo sul serio.




Grazie 

Enrico Danna

 
 
 

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