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La poetica del vino

Enrico
12 gen 2024
Tempo di lettura: 1 min

Accanto a un bicchiere di vino

si posa

l’immagine riflessa di labbra aride

nella congiunzione irregolare di mani ansiose

e la moltitudine di pensieri vacui

è abulica bulimia di desideri solitari

che sfociano nella lussuria evanescente

di attimi di libidinosa follia.


Carezze in sintonia di silenzi

levigano sguardi d’ipotetici assiomi

mentre l’afrore degli ebbri calici

si schianta su lembi disadorni di cielo.


E non c’è farfalla che voli

se le ali han perduto il controllo.


Tra le intercapedini di scrivanie mute

si scovano parole celate agli occhi

la sommatoria di lettere inutili

è coro d’angeli

tra le braccia di sogni incompresi.


Il bicchiere scivola tra le mani

si disperde il vino tra le ipotesi

e tra gli spazi vuoti dell’attesa

la morte si adagia sulle labbra incustodite.




 
 
 

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